Quello che le donne vogliono: tavolata in “rosa” a “Mangia come scrivi”
Giovedì 6 marzo ospiti della rassegna al Cigno nero di Montechiarugolo (Pr) le scrittrici Rossella Canevari e Virginia Fiume, Maria Elena Molteni e Giulia Rossi, Elisa Genghini, e l’illustratrice Laura Prestopino
Quello che le donne dicono, pensano, scrivono. E soprattutto “What Women Want”, quello che le donne vogliono. E’ dedicato all’universo femminile il nuovo appuntamento di “Mangia come scrivi”, la rassegna gastronomica e artistica che un giovedì al mese si svolge alla trattoria Il cigno nero di Montechiarugolo, in provincia di Parma.
Tra cibo, letteratura e arti figurative, giovedì 6 marzo alle 21 saranno ospiti del locale di piazzale san Quintino (info allo 0521-686450, www.mangiacomescrivi.it) le scrittrici Rossella Canevari e Virginia Fiume, Maria Elena Molteni e Giulia Rossi, Elisa Genghini, e l’artista Laura Prestopino: una ricchissima tavolata in rosa, con le autrici di “Voglio un mondo rosa shokking” (Newton Compton), “Alice & friends. Boop fashion story” (Marlin), “Volevo sposare Kurt Cobain (o fidanzarmi per sempre con Manuel Agnelli)” (Coniglio editore) e l’illustratrice di Boop.it.
In omaggio al gentil sesso, le tradizionali quattro portate del menù saranno arricchite questa volta da un tocco floreale: si partirà con una rosa di culaccia con mousse di caprino, per chiudere in dolcezza con fragranti porzioni di torta mimosa.
Come prevede la rassegna ideata e condotta dal giornalista Gianluigi Negri, dopo la degustazione dei piatti seguiranno le letture proposte dalle scrittrici: brevissimi intermezzi d'autrice per presentare il lavoro delle colleghe vicine. La Molteni e la Rossi leggeranno così la Canevari e la Fiume, che leggeranno, a loro volta, la Genghini, che chiuderà il cerchio leggendo la Molteni e la Rossi. In sala verranno esposte nove illustrazioni della Prestopino.
Le ospiti saranno introdotte, a inizio serata, dallo scrittore Andrea Villani.
Il prossimo appuntamento di “Mangia come scrivi” si terrà giovedì 10 aprile, con una serata dedicata ai “ribelli senza causa”. Ne saranno protagonisti Francesca Ferrando (la scrittrice del roman-zoo “Belle anime porche”), Pier Francesco Grasselli (“All’inferno ci vado in Porsche”), Bruno Panebarco (“Fedeli alla roba”) e la pittrice “Deda”.
Per info: www.mangiacomescrivi.it
CASA CANTORI da più di un anno è un punto di riferimento in cui si incontrano tutte le forme della creatività. L’elegante Show Room bolognese è uno spazio innovativo e informale al tempo stesso, che trasforma e semplifica la tradizionale percezione e quindi la fruizione stessa dell’oggetto d’arte, grazie alla sua struttura, che riproduce un ideale contesto abitativo.
Lo spazio si trova a due passi, precisamente “10 numeri civici a Est” , dalla grande Galleria di Arte Contemporanea, MAMBO, che verrà inaugurata il prossimo 5 maggio. In concomitanza con il grande evento che la città sta aspettando anni, il Direttore della Show Room, Giuseppe Bucci, ha voluto rendere omaggio ai linguaggi contemporanei dell’arte ospitando una mostra collettiva di opere grafiche dei più significativi artisti italiani del nostro tempo.
In un unico evento l’arte figurativa dialogherà con l’espressione letteraria, dando spazio ai nuovi talenti che la casa editrice pavese Eumeswil, sensibile alle pulsioni del fertile universo dei giovani scrittori, edita e accompagna con fresco e illuminato mecenatismo. Verranno presentati, fra i nuovi romanzi della “scuderia” pavese, “UNA COMETA IN CANTINA”, della giovane scrittrice calabrese Sonia Borgese, e i due nuovi romanzi dei “fratelli di penna” di Bologna, “SELLALUNGA E BACIABENE” di Nicola Tassoni e “ADIBAMGALO BANGHULO” di Roberto Tassoni.
Inoltre il volume di Fabrizio Capecchi “I NOSTRI MONTI” sarà una sorta di cornice al buffet, ispirato ai sapori, atmosfere, luci e colori dell'Oltepò Pavese, a base di Salumi dell'Oltrepò, Formaggio di Menconico e miele, accompagnati dal tipico pane, “il Miccone di Stradella” e dai vini del territorio, il Sangue di Giuda e la Bonarda.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al primo giugno.
Orario: lunedì 15.30/19.30, martedì, mercoledì, venerdì e sabato 9.30/13.00 e 15.30/19.30, giovedì 9.30/13.00
c/o Cantori Via Don Minzoni 4/2 40121 Bologna
Tel. + 39 051 4210852
In esposizione: “Maestri contemporanei della grafica italiana”
Edgardo Abbozzo, Giuseppe Ajmone, Franco Azzinari, Giuseppe Banchieri, Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biagi, Giovanni Cappelli, Giancarlo Cazzaniga, Athos Collura, Gianfranco Ferroni, Salvatore Fiume, Felicita Frai, Renato Guttuso, Giuseppe Guerreschi, Bernardino Luino, Sandro Luporini, Lino Mannocci, Mauro Reggiani, Alberto Sughi, Orfeo Tamburi, Giorgio Tonelli, Luigi Veronesi, Renzo Vespignani.
In collaborazione con ADAC ( Associazione Diffusione Arte e Cultura) di Modena
Ufficio Stampa
Alessandra Lepri alessandra@alessandralepri.it + 39 339 7136857
FERMATEVI A LEGGERE:PORTOSEPOLTO
È uscito il numero zerozero di portosepolto, taccuino letterario in cui si succedono scrittori, poeti, musicisti, recensori.
Nel numero zerozero puoi trovare racconti di gianluca morozzi, cosimo argentina, giorgio sannino, giuse alemanno, gianluca mercadante, elisa genghini, poesie di guido catalano, intervista ai perturbazione in uscita in questi giorni con il loro nuovo album. E in più disegni che introducono le varie sezioni, e recensioni a quattro libri interessanti.
Portosepolto non ha un prezzo di copertina. Non ci piaceva l’idea. Si distribuisce e diffonde in cambio di una libera offerta.
Dal manifesto editoriale:
La scrittura è sangue, anima, sonno, riposo.
La scrittura è, in qualunque sua forma, è un bicchiere di birra gelata che rinfresca le papille gustative della mente.
La scrittura è un viaggio a livello del cuore, un viaggio fatto di sogni, segni, disegni. Incubi, muscoli e sudore.
La scrittura è piacere, piacere di restare distesi su un’amaca verde e gialla come la notte, e andare avanti a leggere, andare avanti a scrivere, fino alla fine, ben oltre la fine di un racconto, una storia, una poesia.
Porto sepolto è un libero spazio creativo in cui la parola ha il diritto, l’obbligo, il dovere di circolare liberamente nella forma più consona a chi la crea, la plasma, la restituisce alla superficie. La parola.
Porto sepolto è un’evidente citazione ungarettiana, è ciò che di segreto rimane in noi, indecifrabile. È un luogo di sangue e bagliore, di odio e riposo, di pace e pianto, un luogo non luogo misterioso cui ci si avvicina con la ricerca. Che si esprime, in itinere, con la parola.
Portosepolto puoi trovarlo presso:
la libreria massena –via massena 28-,
la libreria la gang del pensiero –corso telesio 99-,
i circoli arci cafè liber, casseta popular (grugliasco) e giancarlo,
il diwan cafè –via baretti 15/c-.
oppure puoi ordinarne una copia inviando una semplice mail a infoportosepolto@gmail.com e chiedendo informazioni circa la spedizione.
Per inviare materiale in lettura (racconti o poesie) utilizzare l’indirizzo portosepolto@gmail.com
la cover completa del numero zerozero di portosepolto |
Galleria d’Arte Moderna “Ricci Oddi”
Via S. Siro, 13 - telefono/fax 0523/320742
29100 PIACENZA
Riprende a inizio febbraio l’ormai tradizionale ciclo titolato “Scrivere l’arte” che giunge così alla sua quinta edizione. Si tratta dell’iniziativa ideata da Stefano Fugazza, direttore della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, una sfida lanciata a cinque scrittori italiani perché inventino un racconto prendendo ispirazione da una delle opere presenti nel museo e lo vengano a presentare al pubblico. Nascono così i cinque appuntamenti che per cinque domeniche mattina consecutive, con inizio previsto alle 10:30, richiamano gli appassionati: è l’occasione per sentir parlare dell’opera prescelta e dell’artista che l’ha realizzata, di ascoltare il reading del racconto, di dialogare liberamente durante l’aperitivo che viene offerto e infine di poter visitare gratuitamente la Galleria in compagnia di direttore e scrittore.
Il successo delle passate edizioni è andato a crescere di appuntamento in appuntamento, richiamando un pubblico folto anche da altre città. Tra gli autori che hanno accettato di mettersi alla prova figurano: Andrea Bajani, Matteo B. Bianchi, Marco Bosonetto, Guido Conti, Alessandro Golinelli, Maurizio Matrone, Francesca Mazzucato, Gianluca Morozzi, Giulio Mozzi, Piersandro Pallavicini, Laura Pugno, Giampaolo Simi.
La manifestazione, posta sotto il patrocino dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza, viene resa possibile grazie alla partnership sviluppata con la Fondazione di Piacenza e Vigevano e con la Cantina Ferrari&Perini. In particolare la Fondazione permette che alla fine di ogni ciclo i racconti vengano raccolti in volumetti nella collana “I Quaderni della Ricci Oddi”.
Questo il programma del quinto ciclo, dove al nominativo dello scrittore segue quello dell’artista e dell’opera cui è ispirato il racconto:
Domenica 18:
Paolo Nori su Massimo Campigli, Ritratto di Bruno Barilli (Olio su tela, 1928)
Domenica 25:
Rosella Tiadina su Gerolamo Induno, La partenza del coscritto (Olio su tela, 1862)
Domenica 4:
Enzo Fileno Carabba su Stefano Bruzzi, Autunno nel bosco dei faggi (Olio su tela, s.d.)
Domenica 11:
Nicola Lagioia su Alfredo Soressi, Adorazione del vitello d’oro (Olio su tela, 1958)
Domenica 18:
Marcello Fois su Francesco Ghittoni, Giovane operaio che riposa (Olio su tela, 1879)
Paolo Nori (Parma, 1963) ha pubblicato numerosi romanzi: Le cose non sono le cose (Fernandel, 1999), Bassotuba non c'è (DeriveApprodi, 1999 e Einaudi, 2000), poi sempre per Einaudi Spinoza (2000), Diavoli (2001), Grandi ustionati (2001) e Si chiama Francesca, questo romanzo (2002). Da Feltrinelli sono usciti Gli scarti (2003), Pancetta (2004), Ente nazionale della cinematografia popolare (2005) e Noi la farem vendetta (2006). Da Bompiani è uscito I quattro cani di Pavlov (2006). A quattro mani con Marco Raffaini ha scritto Storia dell’Italia e della Russia (Fernandel, 2004). Il suo grande talento nella lettura ad alta voce s’è concretizzato nei due cd Duke&Co. (Mobydick, 2003) e Learco. In un’ora, nove romanzi in musica con Learco Ferrari, in un’ora (Sossella, 2004).
Rosella Tiadina (Magenta, Milano, 1953) si è laureata in lettere classiche presso l'Università di Pavia, alunna del Collegio Ghislieri. Ha pubblicato il racconto per bambini Il cane venuto dallo spazio (Cassola, 2001; disegni di Guido Morelli) e Amore e (poco) altro (Nephos, 2004).
Enzo Fileno Carabba (Firenze, 1966), autore anche di libretti d’opera, ha pubblicato Iacob Pesciolini (Einaudi, 1992; Premio Calvino), La regola del silenzio (Einaudi, 1994), In gita a Firenze con Enzo Fileno Carabba (Paravia, 1997), La foresta finale (Einaudi, 1997), Il cubo incantato (Panini, 1998; illustrazioni di Andrea Camerini e Sauro Ciantini), La bambina nella tempesta (Adn Kronos libri, 2000), Attila (Laterza, 200) e Pessimi segnali (Marsilio, 2004), pubblicato anche in Francia.
Nicola Lagioia (Bari, 1973), direttore della collana Nichel di minimum fax, ha pubblicato i romanzi Tre metodi per sbarazzarsi di Tolstoj. Senza risparmiare se stessi (minimum fax, 2001), Occidente per principianti (Einaudi, 2004) e insieme ad altri tre autori con lo pseudonimo collettivo di Babette Factory 2005 dopo Cristo (Einaudi, 2005). Ha pubblicato inoltre Poesia on line (Castelvecchi, 2001), Babbo Natale. Dove si racconta come la coca-cola ha plasmato il nostro immaginario (Fazi, 2005) e Fine della violenza (Psiche e Aurora, 2005).
Marcello Fois (Nuoro, 1960), vincitore del Premio Italo Calvino 1992, ha pubblicato molti libri, tra cui: Falso gotico nuorese (Condaghes, 1993), Picta e Gente del libro (Marcos y Marcos, 1995-96), Il silenzio abitato delle case (Mobydick, 1996), Nulla (Il Maestrale, 1997), Sheol (Hobby &Work, 1997), Sempre caro (Frassinelli-Il Maestrale, 1998), Gap e Sangue dal cielo (Frassinelli, 1999), Ferro Recente e Meglio morti (usciti da Einaudi nel 1999 e nel 2000, dopo l’edizione Granata Press). Tutta per Einaudi la sua produzione recente: Dura madre (2001), Piccole storie nere (2002), Sheol (2004) e Memoria del vuoto (2006). Nel 2006 la sua prima raccolta di poesie, L'ultima volta che sono rinato.
Per informazioni su artisti e opere si rimanda al sito della Galleria: www.riccioddi.it
Per ogni ulteriore informazione:
Gabriele Dadati
Cell. 328.6750611
Mail. gabrieledadati@hotmail.com

Un lavoro di ricerca che meriterebbe molta più attenzione nel nostro Paese:
«Vincent Van Gogh - Le opere disperse»
di Antonio De Robertis e Matteo Smolizza
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