La Torino “città magica” di demoni e mondi ultraterreni, si tinge di horror - fantasy nelle pagine di Tamara Deroma che con il suo libro d’esordio I 7 Demoni Reggenti inaugura l’inizio di una sua saga letteraria sospesa tra la lotta eterna del Bene contro il Male. La protagonista è Eileen,una ragazza normale in apparenza: resa inerme da una vita mortale, in realtà appartiene al più potente clan dell’Inferno. Catapultata in questa dimensione ultraterrena,riuscirà a scappare dal potente Gujrhah e della sua potenza distruttrice scagliata contro i Sette?
E dalla magica Torino, di incantesimo in incantesimo, come ogni anno al Lingotto riapre la Fiera Internazionale del Libro.
La giovane Tamara, classe 1979, sarà ospite il 14 e 15 maggio allo Spazio Dea Store al Padiglione 2, ore 16.00 per incontrare i suoi lettori.
E come auspicio alla sua penna letteraria ecco sbucare un testimonial d’eccezione: Ivo De Palma e la sua voce che firma un book trailer per Tamara dalle sembianze cinematografiche: <<Tamara è di Torino, scrive un libro ambientato a Torino, ed è pure nata nel mio stesso giorno (ma molti anni dopo, ahimè...). Le auguro anche solo un decimo del successo di Harry Potter!! Ho realizzato quel trailer in gran segreto, per farle una sorpresa. Sapevo che ne aveva già altri due, ma senza una voce recitante. Qualche annetto d'esperienza anche come dialoghista mi ha permesso di rielaborare il riassunto ufficiale del libro, sintetizzandolo nelle poche frasi ad effetto che ho utilizzato. Per quanto riguarda le immagini, qualcosa in movimento l'ho utilizzata, ma non ho voluto esagerare, perché è fin troppo facile "rubacchiare" il lavoro degli altri... Senza alcuna pretesa di inventare chissà che, ho voluto che fosse una cosa che potevo definire "mia".La scansione in due parti, di cui la prima introduttiva (su un brano degli Evanescence, che l'autrice adora...) e la seconda più scatenata, è parte consapevole del progetto.>>
Ma ecco un tu per tu con Tamara più ravvicinato per capire il suo sguardo su I 7 Demoni Reggenti:
1. Partiamo da questa piccola sorpresa che ti sei trovata tra le mani, il trailer di Ivo De Palma che ha firmato questo book trailer per il tuo libro. Come ha fatto a fiutarti?
E’ nato tutto su Facebook. Un giorno ho scritto sulla bacheca del mio profilo che chi voleva aiutarmi con la promozione de “I 7 Demoni Reggenti” poteva spargere la voce tra i propri amici e contatti e... beh, Ivo ha fatto molto di più!
Ha creato uno splendido book-trailer che richiama in sé l’essenza stessa del mio romanzo!
D’impatto, dinamico, misterioso ed intrigante riesce ad accalappiare l’attenzione, schiavizzandola totalmente tramite il suono profondo e pieno della voce di Ivo, che noi tutti abbiamo imparato a conoscere ed amare.
Un book-trailer assolutamente cinematografico che alimenta incontrollatamente in me la voglia e il desiderio di sognare per la saga de “I 7 Demoni Reggenti”, una fortunata serie di film, magari proprio presentati al grande pubblico dalla stupenda voce di Ivo de Palma e dalla sua splendida creazione!
Tornando alla domanda iniziale, il giorno seguente al mio appello, non appena mi sono accorta del suo splendido regalo, ero talmente felice ed incredula da sentirmi la persona più fortunata al mondo!
L’ho ringraziato ed anzi, colgo l’occasione per farlo ancora; è stato davvero fantastico.
Ancor più che gentile, direi premuroso ed altruista. Qualità assolutamente dimenticate ai giorni nostri.
Ho visto e rivisto il book-trailer di Ivo tantissime volte ed ogni volta, rimango a bocca aperta. Chiunque mi conosca può tranquillamente testimoniare che è difficile sorprendermi e colpirmi a tal punto. Ivo De Palma ci è riuscito in pieno.
Ed ancora di più quando stamattina, accendendo il mio computer portatile, mi sono accorta del nuovo trailer creato sempre da Ivo per sponsorizzare la mia presenza alla Fiera Internazionale del Libro di Torino!
Sono rimasta senza parole a lungo. Ivo De Palma mi ha sorpresa due volte su due. E’ straordinario.
Davvero, complimenti!
2. Horror, fascino gotico e soprattutto letteratura fantasy. I 7 Demoni Reggenti nascono da queste atmosfere. Come è stato creare un personaggio come la protagonista Eileen sospesa in una cornice di Demoni, Purgatorio e Inferno ?
E’ stato, in una parola, istintivo.
Eileen è una ragazza forte, impulsiva; sa quello che vuole ed è disposta a tutto pur di ottenerlo. Ma è anche sognatrice, semplice, insomma, una ragazza come tante.
E proprio questo era l’obiettivo che volevo centrare.
Eileen è una come tante, una in cui ognuna di noi potrebbe riconoscersi.
E quindi naturale per una lettrice immedesimarsi in lei e vivere “in lei” le sue avventure e disavventure, soffrendo e gioendo in prima persona.
Ma i lettori maschietti non temano di non poter avere lo stesso trattamento di favore, anzi!
Se la protagonista “narrante”, infatti, è Eileen, molti sono i personaggi appartenenti alla rosa dei principali che occupano, a loro volta, il ruolo da protagonisti insieme a lei.
Sarà facile calarsi completamente nei panni dell’autoritario Rayiin, del misterioso Shell o ancora di quel furbetto di Aìnt o del diplomatico Urìel o perché no, ritrovarsi nelle vesti un po’ più affannate del maresciallo Tommaso Conti o in quelle di John Moore, fermo restando che vi sono anche altre personaggi femminili importanti a parte Eileen, come Judith e Lene, le sue migliori amiche, anche loro di fondamentale importanza nello svilupparsi della storia.
Ogni singolo personaggio si muove secondo una mentalità e personalità ben distinta, tanto che per me è stato semplicissimo sapere, nelle varie situazioni, come avrebbe agito. Molti di loro hanno ruoli attivi al 100% e le loro azioni sono di fondamentale importanza ai fini dell’intera saga.
Troverete azione, avventura, tonnellate di adrenalina, sentimento, perfino humour in un contesto letterario assolutamente semplice e diretto ad ogni tipo di lettore.
I protagonisti vivono in uno scenario gotico moderno e contemporaneo, in una realtà concreta ed a volte, del tutto irreale, in cui molti di noi vorrebbero incoscientemente essere catapultati almeno un giorno intero per provare l’ebbrezza di entrare in contatto con il fascino misterioso del Male; tutto verte su un concetto che io ho reso “la morale”, se vogliamo, dell’intera saga de “I 7 Demoni Reggenti”.
“Il Bene non è solo Bene e il Male non è solo Male”.
Una frase semplice che, però, raggiunge la coscienza sottoforma di moltissimi interrogativi che a loro volta, trascinano il lettore in un turbine di dubbi, paure ed incertezze che porteranno ad una ragionata e personale risposta alla “domanda-lancio” del primo libro, ovvero:
“Bene. Male. Sei pronto a schierarti?”
Beh, vi posso assicurare, che non sarà così semplice!!
3. 470 pagine. Per venire fuori il tuo romanzo è stato in gestazione dal 2001 al 2008, tempo per imparare a convivere. A livello mentale e creativo quale atteggiamento c'è stato nei confronti di questo libro?
Direi quasi ossessivo. Io ho amato questo libro con tutta l’anima. E solo questo mi ha permesso di non arrendermi.
Nonostante in questi anni la mia passione di scrivere fosse in gran parte soffocata da innumerevoli altri lavori in cui mi sono dovuta immergere per continuare a vivere, la voglia di andare avanti e terminare definitivamente il mio romanzo ha continuato a germogliare fino ad attecchire del tutto con l’ultima e definitiva correzione.
In realtà, avrei potuto metterci molto meno, ma ho preso e lasciato “I 7 Demoni Reggenti” tante di quelle volte, purtroppo, da dover ricominciare più volte il lavoro dall’inizio. Un lavoro lunghissimo dovuto anche al fatto che non ho mai avuto nessuna intenzione di pubblicare. Sono stati mio marito Flavio e le mie due migliori amiche, Francesca ed Eva, a convincermi a fare il grande passo!
Comunque, giuro, per i successivi libri non accadrà più! Non ho intenzione di fare passare tutti questi anni tra un volume e l’altro! E’ mia ferma intenzione dedicarmi costantemente alla scrittura, anzi per la verità il secondo capitolo, è già praticamente pronto.
Mi piacerebbe farlo uscire per l’anno nuovo... vedremo!
4. Torino, tu ci vivi e la tua storia si ricama addosso questa città. Fantasy e Torino, mi spieghi la magia di questo connubio?
Fantasy è magia e Torino è magia. Magia bianca, ma anche magia nera. Torino è vertice del triangolo di magia bianca insieme a Praga e Lione, ma anche di magia nera con Londra e San Francisco.
Una città dai mille volti. Dove tutto è il contrario di tutto. Essendo torinese ho voluto fortemente che la mia città entrasse a far parte dello scenario de “I 7 Demoni Reggenti”, anche se nel primo libro, i lettori ne intravedono soltanto qualche accenno che, però, li traghetterà dritti al secondo capitolo della saga.
C’è da dire che quasi in ogni volume seguente sarà possibile gustarsi scene “girate” nel capoluogo torinese... non posso proprio farne a meno!
Anche la città immaginaria di Eileen e delle sue amiche è per me una piccola Torino: le viuzze del centro dove lei, Judith e Lene vengono aggredite dal Demone Reggente al Peccato Capitale dell’Invidia, sono ben identificabili nelle strette vie che costeggiano via Garibaldi e l’intero centro storico, ma è chiaro e nello stesso tempo bellissimo, che ognuno possa identificare in questa realistica cittadina, un aspetto diverso dei propri luoghi.
Proprio perché è matematicamente “quasi” certo che ogni persona ami a dismisura la propria città.
Ma il legame che ho con Torino è più di questo.
E’ la città dei misteri, dei miei misteri, della mia magia, nera o bianca che sia.
Mi avvolge nel suo mantello oscuro e mi seduce e lo fa, senza farsene accorgere, con chiunque, anche per puro caso, vi transiti.
Torino è magia e la magia è Fantasy.
Ma il suo lato oscuro, quello che più mi attira, è la magia nera, e la magia nera è anche Horror ed io e il mio libro non possiamo che esserne parte, vi pare?
5. Eppure per te Torino significa anche Fiera Internazionale del Libro e il Torino Comics & Games. Da qui è partita la prima diffusione del tuo romanzo consapevole ai tuoi occhi: i primi contatti diretti con nuovi lettori, le copie da firmare. Raccontami
E’ stata una grande emozione cominciare. Il Torino Comics & Games è stato per me un valido trampolino di lancio, la prima presentazione al pubblico, a livello ufficiale, del mio libro. Un’esperienza che ripeterei anche subito!
Lo stand era magnifico, mio marito Flavio e mio cognato Gian Michele hanno fatto miracoli con l’allestimento e di questo ancora li ringrazio. E poi collaborare con Francesca, mia sorella, ma soprattutto un’illustratrice fumettista eccezionale mi ha fatta sentire ancora più a casa mia. Lo stand incantava nel suo angolo “bianco” con le sue opere, anche fatte al momento, e nell’angolo “nero” con i miei libri e i gadgets legati a “I 7 Demoni Reggenti”.
Tre giorni di fiera stancanti, ma bellissimi che mi hanno regalato tante belle soddisfazioni, prima fra tutte il contatto con i miei lettori, quelli che già mi conoscevano e avevano iniziato la lettura del libro e quelli che ho incontrato proprio allo stand e con cui continuo ad avere contatti tramite il mio sito ufficiale, il gruppo e il mio profilo su Facebook.
Abbiamo venduto tutti i libri già la domenica nella prima mattinata... è stato incredibile!
Ho reperito qualche altra copia d’eccezione, ma non sono durate che qualche altro minuto!
Un’esperienza bellissima e gratificante che ho ripetuto con la Fiera Internazionale del Libro. Un sogno che diventa realtà.
6. Torino e l'editoria Indipendente hanno costruito una buona traiettoria andando di pari passo. Da scrittrice emergente, tu avverti questa spinta privilegiata che pulsa in questa città?
Onestamente non molto. Ho dovuto farmi in ottomila pezzi per cominciare ad entrare nelle librerie “che contano”. Colloqui, presentazioni con tutti i responsabili e non, rincorse al telefono e tanta, tanta fatica, a volte, neanche meritata. Per noi scrittori emergenti è davvero dura; avere un cognome straniero aiuta moltissimo a farsi strada ed ancor più avere le giuste conoscenze con parecchi soldi da investire, ma io non ho potuto usufruire di nessuna di queste agevolazioni. Così sono scesa in campo in prima persona e mi sono buttata nello spietato marketing dell’editoria promuovendo, insieme a mio marito, il romanzo. L’ho fatto perché ci credevo e ci credo ancora oggi tantissimo.
Spero che in futuro questa situazione possa migliorare. E’ importante che le grandi case editrici e il mondo delle librerie indipendenti e non investano sugli scrittori di casa nostra, se ne vale la pena.
7. Ultima ma non ultima la tua casa editrice, Edizioni Sabinae (distribuita anche su BOL). Come è stato questo "impatto tecnico" con il mondo della "sala dei bottoni" che ha trasformato in libro il tuo manoscritto?
E’ stato un processo molto veloce. Dal momento in cui ho inviato la mia prima bozza all’editore fino alla pubblicazione de “I 7 Demoni Reggenti” non è passato molto tempo, anche se l’ansia, purtroppo, tende a trasformare i secondi in ore.
Di certo è stata un’emozione enorme quando mi è stata presentata quella che poi sarebbe diventata la copertina ufficiale del primo volume.
Lì ho cominciato a crederci sul serio, a fiutare la realtà in quel magnifico sogno apparente che mi circondava.
Lavorare con Edizioni Sabinae è stato costruttivo e professionale e non posso che ringraziare tutta la redazione al completo, in particolare il direttore editoriale, Simone Casavecchia, che ha voluto investire su di me e Nicola Fiorentino, il direttore creativo che ha creduto nel mio romanzo e che mi ha seguito pazientemente dall’inizio fino alla pubblicazione della bozza (grazie ancora Nicola!).
8. Il tuo esordio sotto tutti questi riflettori è stato sicuramente uno spirito. Sul tuo forum scrivi che I Sette Demoni Reggenti è destinato ad essere una saga. Tutto questo nuovo sprint ti fa tornare a scrivere con una ritmica e un approccio mentale diverso?
Sì, sicuramente sì. Ho un’immensa voglia di fare, perfezionare e creare da nuovo e tutto questo entusiasmo lo devo sicuramente alla prima calda accoglienza che il mio romanzo ha avuto.
“I 7 Demoni Reggenti” è una saga e come ho già accennato il secondo capitolo è praticamente già quasi pronto, ma non so dire ancora da quanti volumi sarà composta l’intera opera.
Quel che è sicuro è che voglio raccontare la storia di Eileen e degli altri protagonisti fino a quando ci sarà qualcosa da dire, fino a quando potrò sognare liberamente le loro avventure. Lo farò con un approccio mentale più aperto di prima, perché scrivere è diventato più che un hobby, è un lavoro. Quello della mia vita.
Un lavoro che intendo fare al meglio, con le mie vecchie e nuove risorse, sperando di far sognare i miei lettori, almeno quanto ho sognato io.
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